lunedì 20 ottobre 2014

Marco Mengoni scrive #quellochesarà il nuovo progetto

Dopo averci raccontato #quellochenonsarà,

"Non sarà UN album.
Non tarderà ancora molto.
Non arriverà dalla stessa parte.
Non avrà un colore solo.
Non andrà in quella direzione.
Non sarà UN numero e nemmeno una parola.
Non avrà quel suono.
Non sarà di un'unica forma.

Non sarà facile.
Eppure non posso già farne a meno."

Marco Mengoni scrive #quellochesarà  

Un progetto in continua evoluzione_ 
Una costante sana incoscienza_ 
Un oggi che continua a scorrere_ 
Una playlist da far crescere_ 

alimentando la confusione e gli interrogativi. 
Come ogni volta che ci scrive, l'esercito non ha smentito l'origine della definizione "battagliera" che proprio lui ha attribuito ai suoi fan, portando il nuovo hashtag in Trend Topic in pochi minuti.
E la curiosità per ciò che sta architettando è davvero alle stelle.




9 commenti:

  1. questa foto in studio e commento provengono dalla APP?

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    1. Solo il primo Barbara, l'altro è su twitter. La foto è di tempo fa.

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  2. si sta assumendo una bella responsabilità. Un tempo diceva: "più quadro e meno cornice".Spero la pensi ancora così.

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    1. In realtà ha sempre sostenuto che scrive e si esprime in modo complicato, metaforico, e per spiegare una semplice cosa fa dei giri pazzeschi. Lo trovo coerente col suo modo di essere

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  3. il gioco è bello finchè dura poco. se dura più del dovuto è una responsabilità maggiore, un rischio che ci si assume .
    L'attesa che innesca con un gioco lungo deve essere proporzionata a
    qualità elevata. se la qualità risulta mediocre, il gioco
    innescato purtroppo automaticamente si tramuta in una presa in giro o meglio in una manipolazione.

    e quando c'è manipolazione ....è quando c'è poco .....accade questo fin troppo spesso.
    si arricchisce con qualsiasi escamotage ciò che è mediocre ...se non lo ' mediocre non c'è bisogno di tanta manfrina...di inutile arricchimento di ciò che di suo è già prezioso ....i più preziosi regali stanno dentro scatoline....
    certo si spera sempre in una eccezione che confermi la regola......se sarà questa ne sarò lieta.

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    1. Questo non puoi saperlo. Ovvio che stimolando curiosità si accrescano anche le aspettative, ma non è detto che sia solo un escamotage o una manipolazione per attirare attenzione sul niente. Non ci resta che aspettare e valutare a cose fatte

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  4. no non ha mai scritto in modo incomprensibile seppur metafisico. era chiara la sua idea. fare uscire 3 cd a distanza di tempo ognuno nel quale raccontava una storia in 8 pezzi vuoi per musica o per tematica.
    ma ha dovuto ridimensionare il tutto.
    gli concedono solo 2 possibilità 2 tempi.
    e naturalmente non risulterà ciò che aveva in cuore.
    e che ci ha espresso fino ad ora con il suo modo misterioso di giocare.
    come per Solo...partito con la contrapposisizione del bene con male per finire con il ridimenzionamento che e' stato costretto a dargli, quando sostutuì quella iniziale concettualità del dualismo parlando della solitudine.
    unmarco qui ha libertà creativa sempre molto molto ridimensionata e ciò svaluta la sua arte per un risultato diverso e meno eclatante dell'idea entusiasta con la quale parte. VIVA LA LIBERTA' DI ESPRESSIONE VIVA LA LIBERTA' DI CREAZIONE! VIVA L'INIZIATIVA!che purtroppo qui è vessata ed ostacolata.
    qui il compromesso al ribasso al ridimensionamento all'aggiustamento, è una costante purtroppo sempiternamente fastidiosamente stancamente asfissiantemente insopportabilmente: sempre presente

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    1. Non parlavo del modo di scrivere degli ultimi tempi, ma di ciò che ha sempre sostenuto, arrivando a confessare di invidiare Cremonini o chi come lui scrive semplicemente ma dritto al punto colpendo allo stomaco.
      Il discorso del compromesso a cui secondo te deve sottostare non lo condivido totalmente, cioè, possibile che sia così ma dovremmo esserci veramente dentro per poter capire fino a che punto sia limitante. Sinceramente a me sembra già una gran cosa che gli abbiano concesso tutta questa libertà. E comunque sia anche se nell'arte non dovrebbe esistere, a compromessi dobbiamo scendere tutti, in qualsiasi campo fin dai semplici aspetti della vita quotidiana.

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  5. ma quello a cremonini era un complimento dovuto e diplomatico per il bel regalo ricevuto...
    non è il paese per marco questo.......
    non è l'artista che merita questo paese....
    ha bisogno di una squadra artistica da dirigere e con la quale far a gara di idee.......
    ha bisogno di un vero manager che creda in lui e che gli trovi i terreni più fertili, le occasioni più giuste, gli investimenti più idonei .....per far si che lui possa esprimersi in tutto il suo potenziale..e artistico e di carriera.....QUI NON HA TUTTO QUESTO E POTRA' REGALARCI NON IL SUO MASSIMO MA IL SUO MINIMO.
    l'arte mi spiace è libertà il compromesso la svilisce. solo l'artista che dal compromesso si e' dissociato, ha raggiunto oggi come ieri il suo massimo potenziale....elevandosi...liberandosi......senza ancore....senza lacciuoli ......

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