venerdì 27 febbraio 2015

Marco Mengoni: Ognuno ha una maschera. Esseri umani, il nuovo singolo



"Ho scelto questo brano come secondo singolo perché, in qualche modo, è un pezzo che fa riflettere sullo stato dei rapporti umani. Quella attuale è una società che spesso fa paura, non ci si conosce mai veramente e portare una maschera sembra essere l'unico modo per affrontare il mondo", spiega Marco Mengoni presentando il suo secondo singolo "Esseri umani", estratto dal suo ultimo album "Parole in circolo", scritto da Marco stesso con Matteo Vallicelli.
"In questo siamo tutti uguali, non c'è distinzione di classe sociale, sesso, idee politiche o credenze religiose. Ognuno ha una maschera che nasconde agli altri i suoi veri lineamenti. Proprio per questo ho scelto di utilizzare, nel video, il linguaggio dei segni. Volevo che il messaggio arrivasse a tutti, senza alcuna barriera".

 Il video, presentato in anteprima su Repubblica.it,  è nato da un'idea di Marco Mengoni che spiega "L'idea del video è nata proprio ragionando sul brano: tutti gli attori, soprattutto il protagonista, indossano una maschera che per metà trasforma il volto. Ne ho parlato con Cosimo Alemà, che aveva girato con me Guerriero, il video del mio primo singolo, e lui è riuscito a dare vita alle immagini che avevo in testa."

Le immagini del videoclip sono precedute e terminano con la spiegazione tratta dal dizionario dei termini "essere" "umano":

essere [ès-se-re] sost., m.
1. esprime la realtà, il puro esistere di qualcuno o qualcosa
2. esistere come pura essenza, al di là di determinazioni di tempo, spazio, luogo
umano [u-mà-no] agg.,s.
1. che è proprio dell'uomo, degli uomini
2. che dimostra comprensione, amore per il prossimo, spirito di solidarietà


e prosegue con il protagonista, truccato in modo da nascondere i suoi veri lineamenti, che sale sul palco di un teatro per recitare ma che abbandona presto la sua rappresentazione quando, osservando il volto diviso a metà degli "esseri umani" presenti, diventa a sua volta spettatore.  

Anche il pubblico indossa una maschera a dimostrare che tutti noi nella nostra quotidianità, nascondiamo il nostro vero io senza rivelare completamente ciò che siamo.  



L'attore, una volta lasciati gli abiti di scena, si accorge di avere come tutti gli altri il volto diviso in due, perchè in fondo tutti noi siamo uguali nonostante le nostre diversità: ci comportiamo come fossimo sempre su un palcoscenico recitando per adeguarci alle situazioni che viviamo e celando la nostra vera essenza sotto strati di "trucco" per paura di essere giudicati e non accettati da chi si ferma all'apparenza.

Il messaggio di amore universale e uguaglianza contenuto nel testo, nonostante rischiasse facilmente di venire rappresentato attraverso sovrastrutture e immagini retoriche, è invece chiaro, diretto, semplice e rivela lo spirito gandhiano del giovane artista che vive con estrema sensibilità e occhio attento il mondo e la società che lo circonda.

"Esseri umani" da oggi in rotazione in radio, dal 28 febbraio su Youtube.   


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