sabato 18 giugno 2016

Marco Mengoni, il guerriero italiano (traduzione)


Il 25 maggio è stata una delle serate da ricordare. Il Teatro Barcelò di Madrid è stato il palcoscenico scelto per presentare il MengoniLive2016, il primo concerto del tour europeo del numero uno del pop italiano, Marco Mengoni.
Davanti al Barcelò si sono riuniti i suoi fan spagnoli e italiani, gemellati in un unico "esercito" - così Marco chiama i suoi fan - per sostenere e godersi il " capo" Marco. L'artista, che ha conquistato il cuore del pubblico italiano, ha provato a fare la stessa cosa con il suo primo concerto in Spagna, e a giudicare dalla reazione del pubblico, non c'è dubbio che ci sia riuscito.
Pochi minuti prima delle 21, ora di inizio del concerto, l'entusiasmo dei presenti si sentiva in ogni angolo del teatro. Al grido di "Marco Marco" i partecipanti hanno scaldato i motori mentre i minuti passavano. Alle 21.02, le luci si sono spente, la musica è iniziata e tutti i componenti della band sono saliti sul palco. Si sono sentite le prime note di "Ti ho voluto bene veramente" accompagnate da un rumore di pioggia. In questo istante, tra grida e applausi di benvenuto,sul palco è apparso un elegantissimo Marco Mengoni. Dopo la calma e la magia della prima canzone, l'esercito si è agitato con "Non me ne accorgo" e poi un timido ma simpatico Mengoni ha preso la parola:
 "Buonasera! Non so se parlare in spagnolo o in italiano, perchè ho scritto molto ma mi sono dimenticato tutto - ha detto estraendo un foglio dalla tasca - spero che vi godiate il concerto e non abbiate paura di ballare e cantare."  Detto fatto, l'esercito si è scatenato quando Marco ha cominciato a cantare "Parole in circolo", tuttavia il momento più emozionante e inaspettato  è stato con la canzone " Invencible" perchè quando Marco ha iniziato il ritornello, una marea di cartelli bianchi con la parola " Grazie" ha inondato la platea. L'italiano, sorpreso, ha smesso per alcuni secondi di cantare, si è girato a guardare i suoi musicisti e sul suo viso si è aperto un gran sorriso. Una sorpresa che di sicuro rimarrà impressa nella sua memoria per lungo tempo. Nonostante l'emozione lo spettacolo doveva continuare. Fra le grida si è liberato della giacca e  ha proseguito con canzoni in castigliano - Ser humano, No me detendrè- alternate a quelle in italiano - Ad occhi chiusi, In un giorno qualunque- e in inglese - Tonight e I got the fear- in quest'ultima trasudava energia suonando anche la chitarra. C'è stato anche il tempo per raccontarsi: Marco ha detto che i suoi amici in Italia gli hanno chiesto perchè venisse in Spagna a suonare, quando poteva farlo tranquillamente con successo in Italia e lui ha sempre risposto che voleva " ricominciare" e quale miglior paese per farlo? Il concerto poi è entrato nella parte finale ma restavano alcuni momenti speciali da vivere. Il cantante ha voluto fare una dedica a India Martinez che non ha potuto essere presente per cantare con lui "Antes de que caiga la nieve"." Mi piace molto la voce di India, è molto intensa."  Da parte sua India ha inviato a Marco un messaggio dal suo account twitter : " Auguro un gran successo a Marco e al Mengonilive2016 che oggi sarà a Madrid alla Sala Barcelò". Dopo alcuni brani del suo ultimo album "Le cose che non ho" è arrivato il turno di "Incomparable", l'adattamento di "L'essenziale", che ha presentato all'Eurovision 2013. Tutto l'esercito si è unito a Marco per cantare dall'inizio alla fine questa bellissima canzone. Io ti aspetto e Guerriero hanno fatto ballare e cantare tutti i presenti, un pubblico intrigatissimo e insaziabile che una volta terminato lo show ha iniziato a gridare " ancora, ancora". Come prevedibile Marco e la band non hanno deluso le aspettative dei fan regalando una versione spettacolare di Kiss, la popolare canzone dello scomparso Prince: una chicca per chiudere una notte magica dove l'italiano si è dato al duecento per cento suscitando emozioni ad ogni canzone. Con la sensazione di aver vissuto un sogno, l'esercito ha lasciato la Sala Barcelò commentando l'esibizione del cantante, "E' stato incredibile" "Una serata meravigliosa" o  "Questo ragazzo fa quello che vuole con la voce" erano alcuni dei commenti più diffusi. E' stato talmente apprezzato che i fan per complimentarsi e ringraziarlo personalmente lo hanno aspettato davanti all'uscita. Dopo circa un'ora Marco ha lasciato il teatro e ha fatto fotografie con tutti. La risposta di Marco di fronte a tutte le manifestazioni di affetto e ai complimenti è stata sempre un sorriso, un "grazie" o "Sto solo facendo il mio lavoro". 
Magia, emozioni, semplicità e umiltà su un palco che sebbene di dimensioni ridotte, ha dimostrato la grandezza di questa stella del pop italiano, con un promettente futuro dentro e fuori i confini dell'Italia. Questo è solo l'inizio, Marco Mengoni, sei pronto a correre con noi? Noi non ci fermeremo Guerriero, ti seguiremo per illuminare i nostri cuori con la tua musica .



Marco Mengoni rappresenta attualmente la figura maschile più importante del pop italiano negli ultimi dieci anni. Si tratta di un artista con una carriera intoccabile e un successo in crescita in tutto il mondo. I numeri parlano chiaro: un milione e mezzo di dischi venduti dei suoi 4 album in studio - Solo 2.0, Pronto a correre, Parole in circolo, Le cose che non ho - più di cento milioni di visualizzazioni dei suoi video su VEVO, milioni di fan di tutte le nazionalità sui suoi social e innumerevoli sold out che lo rendono artista unico e di grande talento e lo collocano nell'Olimpo della musica italiana. 


Il 19 febbraio 2016 Marco ha lanciato sul mercato spagnolo "Liberando palabras", un disco interamente in spagnolo che dopo solo due settimane è arrivato al numero uno su Amazon Spagna, come uno dei dischi più venduti. "Liberando palabras" è il secondo album pubblicato in Spagna, dopo "Pronto a correre" (2014), che conteneva brani in italiano e in spagnolo. Si tratta di un adattamento del suo album in studio "Parole in circolo" (2015), che è stato numero 1 di vendita e quadruplo disco di platino in Italia. Per l'adattamento in spagnolo Marco ha ricevuto l'aiuto del compositore vincitore di un Goya, David Santisteban.


"E' stato facile adattare le canzoni in spagnolo?"

Adattare una canzone in un'altra lingua è molto difficile, è ancora più complicato se sei anche l'autore e vuoi trasmettere un certo messaggio perchè non tutte le parole sono uguali e non hanno lo stesso significato, pertanto David ha cercato di fare una traduzione più fedele possibile.

Che parole hai esternato in questo disco e quali ti mancano ancora?

Crescendo e invecchiando aumentano le parole per esprimere quello che sento. Essendo un giovane nato nell'88 mi piace guardare alla società  e scrivere testi che possano essere formativi per le persone, come se dialogassi con loro. Io scrivo su carta parole che possono ispirare qualcuno a riflettere su quello che accade quotidianamente.

Dai più importanza alle parole che diciamo o quelle che non diciamo?

Io mi considero abbastanza libero, perciò ho detto la maggior parte di quello che avevo da dire, non mi sono trattenuto. La verità è che le parole da dire aumenteranno crescendo. 

Hai sperimentato molto nei tuoi dischi. Si può dire che hai creato uno stile preciso?

No assolutamente. Non voglio chiudermi in uno stile definito. Per me la musica è il riflesso di quello che sono e sinceramente non sono sempre una persona felice o triste, in do minore o do maggiore,(ride) e spero di rimanere così perchè mi fa sentire vivo. Se fossi sempre uguale sarei una macchina.
  
Non ama chiudersi in uno stile preciso e cerca di crescere musicalmente . Riguardo all'ispirazione per scrivere, dice che gli piace scrivere della società in cui vive e che le sue canzoni possono migliorare lo stato d'animo di alcune persone.  
A Madrid avrà avuto qualche esperienza che si rifletterà in una futura canzone? La risposta la sapremo nel suo prossimo lavoro, certo è che Madrid gli ha fatto un'ottima impressione. Marco dice che ci sono molte cose che gli piacciono del nostro paese: gli piacerebbe viaggiare nella zona che conosce meno, forse India Martinez può guidarlo, anche conoscere meglio la musica:  ama le fusioni e gli piacerebbe apprendere tutta questa parte della musica spagnola (che è molto simile alla musica napoletana a livello di scale, però l'approccio è molto diverso), e non sa se questa modulazione della voce è istintiva o fa parte di un modello vocale o musicale.




Nato il 25 dicembre del 1988, questo cantante e cantautore italiano ha lasciato il lavoro di cameriere per entrare con il suo "esercito" nel complicato mondo della musica.

"A 14 anni ho iniziato a studiare chitarra e pianoforte, senza nessun intento preciso." Dopo aver suonato con la sua prima band, con la quale interpretava brani rock, si è presentato a diverse case discografiche: " Mi hanno dato un calcio. Così decisi di presentarmi a XFactor Italia per gioco, e ora sono qui.
Quello che nel 2009 è cominciato come un gioco, l'ha rapidamente catapultato al numero uno di vendita nel suo paese. Chi avrebbe detto a quel ragazzo allora ventunenne, che quel concorso gli avrebbe aperto le porte della musica? La terza edizione di X Factor stava per concludersi  e non restava che eleggere il vincitore. Tra i due finalisti c'era Marco Mengoni che ha vinto. Cominciava così una promettente e fulminante carriera che lo ha reso quello che è oggi, il numero 1 in Italia.
Ha debuttato con l'EP "Dove si vola" che ha conquistato il Disco di Platino. Dopo un solo anno dalla sua partecipazione al programma musicale, Marco ha ricevuto il premio MTVMUSICAWARDS come miglior artista europeo, primo italiano a ricevere questo riconoscimento.
Il suo primo album in studio è stato Solo 2.0 ( 2011)  disco d'oro e debutto al numero uno in classifica. 
Una data speciale per Marco è stata il 16 febbraio 2013 quando fu proclamato vincitore della 63esima edizione del Festival di Sanremo con la canzone "L'essenziale" inclusa nel suo secondo disco in studio "Pronto a correre" (2013). La vittoria al Festival di Sannremo gli ha dato l'opportunità di rappresentare il suo paese all'Eurovision 2013 e se anche non ha vinto guadagnando però un apprezzabile settimo posto, è certo che Marco ha conquistato il pubblico europeo e il suo passaggio al festival non ci ha lasciato indifferenti.
"L'essenziale" canzone interpretata a Malmo, è diventata una delle più vendute dell'anno con più di 60000 copie vendute in formato digitale: una cifra vertiginosa per un giovane a inizio carriera.
L'esibizione impeccabile all'Eurovision 2013, ha confermato quello che molti avevano già intuito: il ragazzo ha talento e sul palco brilla di luce propria.
Marco salì come ventritreesimo, con un abito elegante verde e camicia bianca e con l'unica compagnia del microfono presentandosi in modo tradizionale, semplice ed elegante senza scenografie e accessori che potessero distrarre da ciò che realmente contava: la sua voce! La stessa che ha innamorato gli eurofan e che ha inondato di magia l'immenso scenario del Malmo Arena. Il suo passaggio al festival ha confermato che Marco Mengoni era molto di più che una bella faccia. Dietro l'immagine di rubacuori italiano c'era un uomo semplice, timido, con una grande voce e molto talento da mostrare.
L'Eurovision ha fatto sì che la Sony gli proponesse la versione in spagnolo di "L'essenziale" per aprire il cammino in altri mercati.
Il risultato fu un magnifico singolo, "Incomparable", che è stato il suo biglietto da visita nel mercato spagnolo.
Il 10 giugno 2014 ha pubblicato il suo disco "Pronto a correre" con le versioni spagnole dei tre brani più rilevanti dell'album "Incomparable" (L'essenziale), "Nunca se irà" (Non passerai), e "No me detendrè" (Pronto a correre) e il resto delle canzoni che Marco ha preferito lasciare in italiano, tra le altre "Non me ne accorgo" e "La valle dei re".
In Italiano sono anche i suoi due ultimi album in studio "Parole in circolo" (2015) e "Le cose che non ho" (2015), pubblicati in Italia e accolti con grande entusiasmo da parte del pubblico.
Senza dubbio però l'anno 2016 ha fatto sì che il suo nome risuonasse nelle radio spagnole. La pubblicazione di "Liberando Palabras" e il passaggio del MengoniLive dalla capitale spagnola hanno fatto moltiplicare l'esercito di Marco Mengoni.
Marco ha un posto riservato nel mercato musicale spagnolo ed è solo questione di tempo prima che questo ragazzo, che ha toccato le location più importanti, come l'Arena di Verona dove lo scorso mese ha fatto due concerti, faccia altrettanto nei palazzetti dello sport spagnoli.
Mentre il suo esercito lo aiuta a volare alto, i suoi genitori gli hanno insegnato a mantenere i piedi per terra e la testa a posto. L'autore di "L'essenziale" è cosciente che aldilà della stella del pop c'è un Essere umano che ha la fortuna di lavorare con ciò che lo rende felice, la musica, con la quale accarezza il cuore di tutti quelli che hanno l'opportunità di ascoltarlo.
Maria Sanchez Moncada 
Pedro Del Corral Arche


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4 commenti:

  1. Bellissimo articolo. Grazie per la traduzione!

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  2. Bellissimo articolo!! Marco è davvero un' Essere Umano ed un cantante fantastico capace di emozionare

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  3. Sì è bellissimo che gli diano tutto questo spazio per darlo conoscere anche in Spagna

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