domenica 17 luglio 2016

Marco Mengoni, una grande serata a Barolo

Sarà stato difficile salire su un palco a cantare dopo essere stato quasi un testimone oculare di ciò che è successo a Nizza. 
Marco Mengoni tre giorni fa si trovava a Saint Tropez, a poche decine di chilometri dal luogo dell'attentato, perchè avrebbe dovuto tenere un concerto a Les Soirées de la Citadelle il giorno successivo. La serata è stata annullata per lutto nazionale come ha comunicato su facebook:  
"Siamo arrivati ieri in Francia per quella che doveva essere una serata di festa, il primo concerto in questo Paese.
Ora siamo tutti, onestamente, senza parole.
Stasera non suoneremo a Saint-Tropez: è stato proclamato lutto nazionale, per i prossimi tre giorni, in tutta la Francia.
Rientriamo in Italia e rispettiamo questo nuovo dolore."

Ieri sera a Barolo, per la terza tappa estiva del Mengonilive2016, ha risposto a questa nuova barbarie nell'unico modo per lui possibile: donando tutto se stesso, la sua musica e le sue parole di speranza.
Ha dedicato il brano "Esseri umani" a tutte le vittime di violenza nel mondo anticipandolo con il messaggio:
"Siamo qui questa sera a condividere il nostro tempo, siamo qui a condividere dei sorrisi, siamo qui a condividere, spero e credo di sì, la voglia di andare avanti. La voglia di continuare a credere che l'amore é sempre e comunque più forte. Io ci credo ancora, e le parole di questa prossima canzone, le dedico a chi come me, come noi, crede ancora che l'amore esiste".

Vedendoti cantare questa canzone con quella convinzione, ci crediamo un po' anche noi, caro Marco. 

                  Foto di Monica Serafino

Scaletta della serata:

Ti ho voluto bene veramente
Non me ne accorgo
Ricorderai l’amore
Parole in circolo
Esseri umani
Pronto a correre
Ad occhi chiusi
In un giorno qualunque
I got the fear
Freedom
Solo due satelliti
La valle dei re
Master Blaster + Could you be loved (ft. Bamboo)
Guerriero
Una parola
La nostra estate
Io ti aspetto
L’essenziale
Kiss

domenica 10 luglio 2016

Marco Mengoni a Locarno emoziona e diverte il pubblico

Ad aprire la prima serata della tredicesima edizione di Moon and Stars a Locarno, è stato Marco Mengoni che ha fatto da apripista al concerto di Ellie Goulding.

Marco, con la sua band composta da dieci elementi, tra cui le due coriste, che lo hanno accompagnato anche durante le date primaverili del Mengonilive2016, ha svolto le prove in piazza intorno alle 16, ha rilasciato diverse interviste ai giornali locali e alla TV RSI (http://www.rsi.ch/news/vita-quotidiana/cultura-e-spettacoli/Mengoni-e-lansia-di-scrivere-7727072.html
e alle 20.30 è salito sul palco per regalare un'ora di emozioni al pubblico presente, presentando i suoi brani di maggior successo, da "Ti ho voluto bene veramente", "Pronto a correre", "Guerriero", " L'essenziale", "Parole in circolo", "Solo due satelliti", "In un giorno qualunque", "I got the fear", "Io ti aspetto" fino alla novità delle cover: "Could you be loved" di Bob Marley e "Master Blaster" di Stevie Wonder. 
Chissà se Marco ci riserverà qualche altra sorpresa nei prossimi live che ci aspettano: il 15 luglio a Saint Tropèz, il 17 luglio a Barolo e il 23 luglio a Lucca.




Tra il pubblico presente in piazza Fabiana Pianezzi, che ringrazio, ha espresso così il suo entusiasmo:

Locarno, 8 luglio 2016
L'avevo detto: Piazza Grande sarà una splendida cornice.
Nella cornice di venerdì sera ci mettiamo un po' di tutto, al punto che non so da dove iniziare. 
Ci mettiamo quelli che hanno comprato il biglietto per Ellie Goulding e a fine concerto ti dicono "però mi é piaciuto di più Mengoni". 
Quelli che hanno guardato il concerto dai balconi e si sono prima emozionati, poi hanno cantato e ballato. 
Ci mettiamo l'entusiasmo del fatto che la sera stessa é stata annunciata un'ulteriore data svizzera (la terza per il 2016)
Ci mettiamo un pubblico misto e multilingue, composto anche da vacanzieri in ferie a Locarno e sulle rive del Verbano, che magari non conoscevano i pezzi di Marco ma non hanno potuto stare fermi sulle note di "Could you be loved" e si sono lasciati trasportare da "I've got the fear". 
Poi ci mettiamo anche tutti noi, che eravamo in attesa delle novità, che ci siamo lasciati sorprendere durante le prove, che ci siamo ancor più sorpresi, emozionati, scatenati durante il concerto, che conosciamo Marco ma ancora una volta abbiamo realizzato quanto riesca a superarsi ogni volta, sempre, sempre e sempre. 
Non si risparmia, ha cantato con un'intensità e una sensibilità da lasciarci senza fiato, ha riarrangiato pezzi, si é fatto trasportare dalle emozioni dalla prima all'ultima nota. 
Emozioni che é sempre in grado di trasmettere a tutti i presenti, al punto che, quando esci dal concerto, non ti ricordi nemmeno più dove hai lasciato l'auto. 
Ci sono diverse cose da incorniciare e tra queste alcune foto. 
Una la condivido qui, per me é un po' il simbolo della serata: un Marco concentratissimo, che ha cantato spesso ad occhi chiusi. 
Di nuovo, grazie!




(Foto Fabiana Pianezzi, JusquaTOI)